Posso gestire campagne di influencer in tutti i settori di attività?

Attenzione, non è possibile proporre campagne in tutti i settori di attività:

La normativa in Italia

Le campagne di marketing d’influenza sono vietate per i seguenti prodotti e servizi:

  • Prodotti del tabacco
  • Prodotti da svapo
  • Medicinali rimborsabili o soggetti a prescrizione. Solo i medicinali non soggetti a prescrizione e non rimborsabili possono essere promossi, a condizioni rigorose.
  • Giochi d’azzardo (scommesse, lotterie, casinò)
  • Latte infantile (0-6 mesi): qualsiasi pubblicità o promozione rivolta al pubblico è vietata
  • La promozione dei latti di proseguimento è consentita solo a determinate condizioni specifiche

Inoltre, oltre ai settori per i quali le campagne di marketing d’influenza sono vietate, altri settori sono fortemente regolamentati: salute, cosmetici, bellezza, alimentazione, alcol, CBD, cashback e automotive.

La normativa sull’alcol

L’età legale per acquistare alcol in Italia è di 18 anni.

Nota: oltre alla legislazione applicabile nel Paese, ogni piattaforma di social media dispone di proprie regole. È in particolare il caso di alcune piattaforme che applicano norme più o meno restrittive e vincolanti per la promozione dell’alcol sulla loro piattaforma.

Raccomandazioni e avvertenze

Sebbene non si tratti di un obbligo legale in Italia, una buona pratica del settore nella pubblicità degli alcolici consiste nell’includere messaggi di prevenzione come:

  • « Bevi responsabilmente »
  • « Il consumo eccessivo di alcol nuoce alla salute »

La comunicazione commerciale relativa alle bevande alcoliche non deve:

  • Presentare il consumo di alcol in modo positivo
  • Attribuire effetti o proprietà terapeutiche non espressamente riconosciute dal Ministero della Salute
  • Incoraggiare un consumo eccessivo o incontrollato
  • Utilizzare l’elevato grado alcolico come argomento principale
  • Rappresentare situazioni di dipendenza o suggerire che l’alcol possa risolvere problemi personali
  • Rivolgersi o fare riferimento ai minori, anche indirettamente
  • Utilizzare simboli, disegni, personaggi o persone direttamente associati ai minori e suscettibili di attirarne l’attenzione
  • Associare la guida di veicoli al consumo di alcol
  • Suggerire che il consumo di alcol migliori le prestazioni mentali, fisiche o sessuali, o che l’astinenza implichi un’inferiorità fisica, psicologica o sociale
  • Presentare la sobrietà o l’astinenza come valori negativi
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